Standing digitale cos’è e come migliorarlo

Standing digitale cos’è e come migliorarlo

Come prendersi cura della propria immagine digitale

A poco più di un anno di distanza, da quando ho creato il termine, standing digitale, che è presente anche sul Dizionario del #lavorobenfatto di Vincenzo Moretti (leggine qui una breve definizione) eccomi a parlartene più approfonditamente qui sul mio Lavoro con Stile.

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Nello specifico voglio condividere con te la ricchezza di significati e sfumature che può comprendere, per poi, intervenire, se ti va, direttamente sul tuo standing digitale.

Ti suggerirò, infine, alcune attività e tools per migliorarlo.

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Nello specifico voglio condividere con te la ricchezza di significati e sfumature che può comprendere, per poi, intervenire, se ti va, direttamente sul tuo standing digitale.

Ti suggerirò, infine, alcune attività e tools per migliorarlo.

Sicura di riuscire a conquistare la tua curiosità ti invito a partecipare nei commenti e a condividere se ti va questo articolo affinché il mio standing digitale possa essere conosciuto, utile e d’aiuto per più persone.

Cos’è lo standing digitale  

Per standing digitale faccio riferimento all’immagine digitale, da non confondere con l’identità digitale (collegata alla SPID), che utilizzi sul web per accedere e fruire ai servizi di Enti pubblici e aziende.

Quando ho sviluppato il concetto di standing digitale, nel 2019, l’ho subito associato all’idea di digital skill che ognuno di noi, qualunque sia il proprio ruolo sociale ma soprattutto professionale, dovrebbe avere e curare.

Considerala pure una sfumatura relazionale della dimensione, più nota al pubblico, come web reputation.

Per tale ragione è possibile considerarlo un insieme di caratteristiche, comportamenti, che una persona esprime sul web attraverso una partecipazione più o meno attiva e studiata.

Come scrivevo qui, ognuno ha un proprio standing digitale, che può essere influenzato dai propri tratti di personalità, da esigenze professionali e altre variabili che non ne impediscono, altresì, un lavoro di miglioramento.

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Per ogni soggetto è apprezzabile in relazione a:

  • quali immagini, foto personali, e strumenti di comunicazione sceglie per rappresentare la propria immagine digitale sul web;
  • la cura e la qualità della partecipazione sulle diverse piattaforme social e community;
  • la diffusione corretta e aggiornata di informazioni sul proprio conto;
  • la capacità di relazionarsi in modo adeguato online;
  • l’uso professionale che fa del web per raggiungere i propri obiettivi di carriera;
  • l’abilità nell’integrare la dimensione dell’offline a quella dell’online.

Cosa puoi comunicare? Tutto ciò che ti rappresenta in modo autentico in termini di:

  • interessi, passioni, ambizioni personali e lavorative;
  • ideali e impegno sociale rispetto a temi di responsabilità civile;
  • la tua PERSONALITA’!
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Migliorare il proprio standing digitale non corrisponde a proporre un’immagine finta, piuttosto, è preferibile prestare attenzione a quelle situazioni potenzialmente a rischio in cui potresti danneggiare la tua reputazione sociale.

Ognuno di noi ha dei punti deboli, qualcosa che ci può indurre a reagire ad esempio ad una provocazione, a intervenire all’interno di un post che ci procura il bisogno di schierarci.

Resisti! Esci dal post e rivolgi altrove il tuo sguardo. Non sempre, non fraintendere, ma almeno 8 volte su dieci.

Scripta manent! Potresti cambiare idea, esagerare, perdere il controllo.

Se non sei sicuro delle tue capacità nel prendere le distanze e la misura nella scelta delle parole: resisti!

Nello stesso momento in cui sei online con un profilo sei un personaggio pubblico e le tue azioni hanno un peso sociale, personale, politico, economico. Potrei continuare all’infinito su questo aspetto.

Non importa quale sia il tuo obiettivo. Ci sei e comunichi, nulla, poco, male o al contrario in modo brillante e adeguato. Ci sei e la tua immagine, le tue azioni parlano per te.

Migliorare il proprio standing digitale è un’opportunità per canalizzare questo potere comunicativo e non ledere alla nostra immagine qualunque siano le motivazioni per le quali abbiamo deciso di esserci.

Non puoi essere online solo come persona, per intenderci a compartimenti stagno.

Sei sul web con tutto te stesso! Punti di forza e debolezze. Dovrebbe essere il bello di essere autentici.

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Per il tuo standing digitale ti consiglio di usare dei filtri. Non per le foto, mi raccomando!

Scopri a cosa mi riferisco e perché è fondamentale lavorare quotidianamente sulla propria immagine online.

Standing digitale e personal branding

Quando parlo di standing digitale non mi riferisco al personal branding che è sì un processo dinamico ma ha già il valore di intervento e strategia su quella che è un’immagine autentica che ognuno di noi ha.

Per il nostro standing digitale un percorso di personal branding potrebbe essere la soluzione ottimale.

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Una consulenza del genere è utile per:

  • imparare a comunicare in modo funzionale e adeguato al tuo obiettivo;
  • definire il tuo standing digitale che è qualcosa di molto più delle tue competenze o di una fotografia;
  • acquisire strumenti per muoverti in modo sicuro sul web.

Prima, però, fai i conti con te stesso. Perché il personal branding non è un pacchetto fatto e finito ma qualcosa di assolutamente dinamico che un po’ come una seconda pelle deve poter aderire sul nostro standing digitale attuale.

In chi e cosa ti riconosci? Oggi e nel medio-lungo periodo in base al tuo piano di sviluppo di carriera che potrebbe comunque essere rivisto e variare.

Sul tema ho scritto due contributi:

Se adesso tu mi chiedessi: Come scegliere il professionista giusto a cui affidarsi? Ti risponderei con una battuta che ha un fondamento di verità: hai una domanda di riserva? ti prego!

Il libero mercato, le contaminazioni professionali, canali e strumenti di comunicazione diversa hanno contribuito a rendere sempre più fluide le competenze ma soprattutto le “storie professionali” dei vari professionisti che orbitano sul web.

Sul personal branding, però, personalmente non ho dubbi!

Confesso che la premessa l’ho inserita esclusivamente per riflettere con te con un pizzico di ironia e complicità.

Scegli Big Name e il team di Luigi Centenaro. Un patrimonio di competenze e generosità intellettuale inestimabile.

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Dello stesso, sul tema, ti consiglio alcuni libri che utilizzo tantissimo anche io nei percorsi di career branding sbircia qui:

Se non puoi affidarti a un consulente per l’ottimizzazione del tuo standing digitale puoi iniziare a rispondere alle domande che trovi all’interno degli strumenti del toolkit di Luigi Centenaro che puoi richiedere GRATUITAMENTE qui.

Standing digitale come migliorarlo

Per uno standing digitale fai da te inizia ponendoti delle domande!

Come e per cosa vuoi essere riconosciuto?

A queste risposte dovrai rispondere anche se ti ostini a dire che non usi i social!

Fidati sei sul web, non so spiegarti esattamente come ma ci sei.

Un po’ come quando si dice “ormai sono in ballo e allora balliamo” devi prenderti cura del tuo standing digitale perché sia tu a governare il processo e non il contrario.

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Inizia proprio da un check: cosa gira online sul tuo conto? Verifica! Google ti stupirà.

Non essere pigro. Tirati fuori da portali vecchi che non utilizzi più e che continuano a fare girare foto, commenti e idee che non ti rappresentano più.

Controlla le impostazioni di privacy e valuta se è il caso di modificarle in una direzione di maggiore apertura o nell’altra.

Foto quale, come e perchè

Che dire? Se non puoi affidarti a un professionista, a Photoshop per eliminare sfondi e arti accessori, direi di trovare una scenografia neutra: una parete a tinte chiare, quanto più soft possibili.

Valorizzati con una mise in linea al messaggio che vuoi trasmettere a chi ti scopre e osserva sul web.

Fatti fare più scatti, possibilmente primi piani a mezzo busto, e scegli quello che ti fa sentire più a tuo agio, te stesso.

Se poi vuoi affidarti all’intelligenza artificiale, puoi provare come ti ho già consigliato più volte, Bella foto di Ale Agostini. Un tool sbalorditivo. Provalo!

Come ti spiegavo all’inizio lo standing digitale è molto più della nostra fotografia.

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La relazione è il nostro biglietto da visita!

È soprattutto capacità di relazionarsi in modo adeguato al contesto.

C’è una gran bella differenza tra un social network e l’altro, una community, una pagina aziendale, un sito istituzionale.

Ci sono delle regole di comportamento! Spesso scritte e dichiarate, molte considerate di base, altre implicite ma altrettanto importanti per convivere e assicurare a tutti un’esperienza gradevole e protetta.

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Parlando di capacità relazionali ecco i miei ingredienti personali:

  • rispetto delle regole: da leggere e comprendere per evitare gaffe!
  • osservazione e studio accurato di un contesto: prima di muovere alcun passo, osservo, ascolto, leggo tanto e poi mi inserisco in modo graduale e allineato.
  • consapevolezza: so chi sono, cosa mi piace e chi e cosa preferisco evitare, quello che posso condividere e raccontare di me!

E credimi se ti dico che non baro perché sono una psicologa!

Standing digitale e professional networking

Vivo il web da almeno 10 anni e sono abituata ad espormi con gli altri.

Credimi se ti dico che serve allenamento, quotidianità, perché, in fondo, seppur digitali parliamo di relazioni!

Questa capacità che può avere sfumature diverse assume nomi differenti.

Nel caso specifico mi riferisco e voglio parlarti di una soft & digital skill conosciuta come professional networking.

Per spiegartene la portata e le potenzialità richiamo in causa Luigi Centenaro che nel modello The Networking Canvas (presente nel toolkit sopra citato) valorizza alcune dimensioni, che io ti propongo così:

  • crescita personale: che può derivare dall’incontro con persone che hanno un’influenza positiva su di te perché sono in grado di darti supporto, ascoltarti, consigliarti, insegnarti e trasferirti contenuti ed esperienze di valore;
  • benessere ed energia professionale: persone che ti aiutano a trovare o mantenere un equilibrio personale e professionale, capaci di potenziare il tuo tratto distintivo, propositive e incoraggianti.
  • opportunità: non opportunismo mi raccomando! Persone influenti con un ottimo network capaci di inserirti, segnalarti, leggere il futuro e le tendenze per indirizzarti se serve nei momenti di impasse che ciclicamente vive chiunque.
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Perché insisto sempre sul network?

Ci credo e ne vivo con riprove quotidiane.

Non c’è Sales Navigator o pozione magica che possa mai sostituire la tua innata e naturale capacità di stringere relazioni: AUTENTICHE!

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Se pensi che il network sia, banalmente, un do ut des o leggi l’opportunità come mero opportunismo, sei fuori strada e non perdere altro tempo.

Il professional networking raggiunge la sua massima forza ed espressione nel momento in cui riesci a trasformare una relazione digitale in fisica, nella quotidianità offline!

So perfettamente che il momento non è dei migliori, ma c’è stato un prima pandemia e ci sarà un post in cui potremo tornare a toccarci e condividere esperienze in carne e ossa!
Fino ad allora preparati, lavora su di te, coltiva e alimenta le persone della tua rete.

Conoscile e apprezzale con gli strumenti di cui disponi oggi!

Non sai da dove cominciare? non temere! posso darti dei suggerimenti, ma ricorda la pratica e l’esperienza diretta sono impareggiabili.

Qui trovi un mio contributo sul lavoro che puoi fare per creare un tuo network da zero.

Sui social un atteggiamento propositivo è sempre preferibile ma con misura, mi raccomando.

A riguardo leggi la mia battaglia personale sul Comment marketing per non essere mai too much!

Sì perché è utile e importante esserci ma senza eccedere ad esempio in:

  • diffusione smodata di contenuti;
  • TAG: non taggare sempre e comunque, è consigliato dai GURU, ma non abusarne! Può diventare controproducente per te;
  • parla ma non dimenticare mai di ASCOLTARE, rispondere, accogliere domande, richieste e apprezzare e valorizzare anche il lavoro degli altri!
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Quando avrai raggiunto una consapevolezza tale per cui hai ben chiaro: chi sei, quali sono i tuoi obiettivi e come vuoi che arrivi il tuo standing digitale agli altri, potrai fare del Comment Marketing uno strumento e non una pratica accidentale.

Se tutto ciò che ti ho raccontato pensi possa diventare un tuo stile di vita capace di impegnare parte delle tue giornate con continuità beh sei sulla strada giusta.

Non ti prometto risultati ma ti assicuro che avrai uno standing digitale coerente e autentico rispetto a ciò che sei e vuoi comunicare!

Standing digitale: l’aneddoto

All’inizio di questo articolo ti ho detto quando e dove ho scritto per la prima volta dello Standing digitale, ospite del grande Vincenzo Moretti e del suo Dizionario del #Lavorobenfatto, ma non ti ho spiegato le origini dell’idea e come ho deciso poi di svilupparla.

Su Google comunque puoi trovare tutti i contributi che ho scritto sul tema e la mia maternità.

claudia-campisi-standing-digitale-aneddoto

Eccoci però arrivati al momento dell’aneddoto!

Come sai, quando non mi occupo del mio blog, sono impegnata professionalmente come HR e psicologa del lavoro e delle organizzazioni.

Essendo sul mercato da oltre 10 anni ho vissuto in prima persona tante evoluzioni del settore, mode e trends.

Agli inizi del mio percorso di recruiter in Praxi, ricordo, che chi mi formò, investì il suo tempo anche nell’insegnarmi come redigere un job posting. Consigliandomi tra l’altro di creare un mio stile (allineato ovviamente all’azienda). A riguardo mi fu molto utile leggerne tanti e su mansioni diverse, sia su carta che sul web.

In quel periodo, soprattutto per alcune categorie, andava tantissimo il termine, standing, utilizzato per indicare una presenza fisica curata e adeguata al contesto e a un mood aziendale.

Ricordo quanto fosse difficile e delicato spiegarne significato e accezioni ai candidati e per di più telefonicamente.

Come vedi lo è ancora soprattutto se si fa riferimento alla sua forma evoluta digitale!

Nel 2019 quando ho coniato il termine, sugli annunci di lavoro non si leggeva più questa parola praticamente da 10 anni.

La mia, infatti, non è stata pura nostalgia ma una voglia matura e meditata di comunicazione.

Perché ritengo sia davvero importante e strategico, per non perdere nessuna opportunità, imparare ad avere consapevolezza di sé e riuscire a comunicarlo nella vita reale come online.

Come passare tutte quelle informazioni che generalmente comunichiamo con il nostro corpo, la voce, la fisicità, un profumo, sul web?

Ebbene sì ci rifletto da tempo e continuamente, perché è un tema attuale che merita approfondimento (puoi leggere qui un mio contributo sulle relazioni digitali in smart working emergenziale).

Sarà poi che è parte integrante del mio lavoro!

Adesso che sai come e perché ho creato questa dimensione tanto relazionale dello standing digitale che considero una soft & digital skill!

Se ti va ti aspetto come sempre nei commenti per continuare il nostro confronto.

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Non perdere altro tempo e nessuna opportunità!

Fatti trovare pronto con uno standing digitale che ti rappresenti per quello che sei!

A proposito Dell'autore

Claudia Campisi

Claudia, 37 anni. Psicologa, Career Coach & Hr specializzata nei settori Moda & ICT. Inevitabilmente Blogger, appassionata di lettura e alla costante ricerca di nuovi tools digitali da provare e condividere…meglio se a costo zero. Mamma di due splendidi bambini e un Beagle...in arrivo anche il secondo. Il mio motto non può che essere Smile is Chic!

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