Recensione libro Sangue inquieto

Recensione libro Sangue inquieto

L’attesissimo quinto episodio delle indagini del detective londinese Cormoran Strike e della sua socia Robin Ellacott.

Da qualche mese finalmente sugli scaffali delle nostre librerie è comparso Sangue inquieto, l’attesissimo quinto episodio delle indagini del detective londinese Cormoran Strike e della sua socia Robin Ellacott.Tutti sappiamo che dietro lo pseudonimo dell’autore Robert Galbraith si cela in realtà J. K. Rowling, geniale creatrice della saga di Harry Potter e altri libri di successo.

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L’adozione di un nome di fantasia è stata una scelta “liberatoria” da parte di un’artista che, a un certo punto della sua brillante carriera, ha cominciato ad avvertire come troppo pressanti le aspettative di pubblico ed editori; scrivere per il puro piacere di farlo, libera da ogni vincolo, nascosta nell’ombra di un anonimo autore, ha consentito alla Rowling di inventare un nuovo, acuto protagonista e indagini avvincenti e inquietanti, sempre scandagliando a fondo i turbamenti dell’animo umano.

Breve trama Sangue inquieto

Mentre si trova in Cornovaglia per far visita a una zia, il noto detective Cormoran Strike viene avvicinato da una donna che gli chiede di scoprire cosa sia successo a sua madre Margot Bamborough, misteriosamente scomparsa quarant’anni prima senza lasciare traccia. Strike sa benissimo che si tratta di un’impresa più che ardua: quasi tutti i testimoni sono irreperibili o hanno cambiato nome o residenza, alcuni sono addirittura morti, senza contare che i loro ricordi saranno quasi certamente sbiaditi e poco attendibili a distanza di così tanto tempo; eppure, il caparbio detective decide di accettare il caso.

Oltre a essere animato da una grande sete di giustizia e verità Cormoran sa infatti di poter contare sulla collaborazione della sua validissima socia Robin; i due condurranno l’indagine con scrupolo e minuzia, imbattendosi in false piste, ipotesi errate, suggestioni sataniche e astrologiche, per giungere infine a una verità inaspettata, assai lontana dalle conclusioni tratte molti anni addietro dalla polizia.

Oltre a essere animato da una grande sete di giustizia e verità Cormoran sa infatti di poter contare sulla collaborazione della sua validissima socia Robin; i due condurranno l’indagine con scrupolo e minuzia, imbattendosi in false piste, ipotesi errate, suggestioni sataniche e astrologiche, per giungere infine a una verità inaspettata, assai lontana dalle conclusioni tratte molti anni addietro dalla polizia.

Perchè Sangue inquieto è un libro da leggere

Più sopra ho definito l’autrice J. k. Rowling “geniale”. Non credo di aver esagerato utilizzando tale attributo: la Rowling (e, di riflesso, Galbraith) possiede, secondo me, ciò che si suole definire “il mestiere” della scrittura, ovvero quella capacità che consente di elaborare plots intricati, anche a più fili intrecciati, senza mai perdere coerenza strutturale e vigore narrativo. L’indagine per la scoperta della verità su Margot Bamborough si svolge su diversi piani, tutti chiarissimi perchè spesso ribaditi nei dialoghi dei due coscienziosi e attentissimi detective; così è praticamente impossibile per noi lettori perdere dei passaggi o smarrirci nel dedalo delle supposizioni e degli indizi.

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Altra caratteristica magistrale della scrittura della Rowling è poi quella di saper riassumere in pochi tratti gli eventi salienti della vita dei protagonisti; per cui, se vi siete persi qualche episodio del ciclo di Cormoran Strike, non abbiate paura, le vicende vi risulteranno ugualmente comprensibili. A fare da contrappunto alle ricerche investigative di Cormoran e Robin, il paesaggio (la Londra inquieta dei pub e dei vicoli decentrati e la selvaggia e tempestosa Cornovaglia) e il complesso equilibrio del rapporto tra i due colleghi, sempre sul punto di evolvere in qualcosa di più profondo e coinvolgente… ma sarà davvero così?

Tutto è descritto con maestria e sensibilità, tutto è sospeso tra realtà e supposizioni, tutto rimanda alle sotterranee inquietudini psicologiche di alcuni spiriti malati. Insomma, non fatevi scoraggiare dalla corposa mole del libro: ogni pagina vi terrà letteralmente incollati col fiato sospeso a quelle seguenti!

A proposito Dell'autore

Francesca La Marca

Francesca, 37 anni, laureata in Lettere con specializzazione in Filologia Moderna. Lettrice da tutta la vita, appassionata di arte, viaggi e fotografia. Con la mia fotocamera amo catturare momenti della vita quotidiana, convinta che la bellezza stia in ciò che ci circonda: basta solo saperla curare e preservare.

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