Recensione del Film La mia vita è uno zoo

Tratto da un storia meravigliosamente vera e toccante

“La poltrona racconta” di questa settimana è dedicata al film “La mia vita è uno zoo”.

Perché vederlo?

“Perché no?”

Gli ingredienti

Un cast stellare, Matt Damon e Scarlett Johansson e giovani talenti agli esordi.

La trama

Una famiglia di Los Angeles, composta da un padre con due figli, è colpita da un terribile lutto, la morte della mamma.
Un vuoto che si alimenta giorno dopo giorno fino al momento in cui il protagonista, Benjamin Mee, decide di cambiare radicalmente vita.
L’opportunità è rappresentata dall’acquisto di una nuova casa in campagna lontana dai ritmi frenetici della città.
Ma per ottenere l’abitazione dei loro sogni la famiglia Mee dovrà accettare un compromesso o meglio una sfida. Quale?
Riaprire un vecchio zoo, lo Rosemoore Wildlife Park, che ospita 250 animali.
Benjamin non ha alcuna esperienza nella cura e nell’accudimento degli animali e non dispone di ingenti finanze ma ha un forte senso di responsabilità nei confronti della sua famiglia, degli inservienti e degli animali.

Una famiglia di Los Angeles, composta da un padre con due figli, è colpita da un terribile lutto, la morte della mamma.
Un vuoto che si alimenta giorno dopo giorno fino al momento in cui il protagonista, Benjamin Mee, decide di cambiare radicalmente vita.
L’opportunità è rappresentata dall’acquisto di una nuova casa in campagna lontana dai ritmi frenetici della città.
Ma per ottenere l’abitazione dei loro sogni la famiglia Mee dovrà accettare un compromesso o meglio una sfida. Quale?
Riaprire un vecchio zoo, lo Rosemoore Wildlife Park, che ospita 250 animali.
Benjamin non ha alcuna esperienza nella cura e nell’accudimento degli animali e non dispone di ingenti finanze ma ha un forte senso di responsabilità nei confronti della sua famiglia, degli inservienti e degli animali.

Invito alla riflessione

Il film con alcuni aggiustamenti di trama e sceneggiatura ha tratto spunto dalle vicende della vera famiglia Mee, raccontate dallo stesso protagonista, Benjamin, nel suo romanzo autobiografico.
Nella storia come nella pellicola il duro lavoro aiuterà tutti i componenti della famiglia ad affrontare e superare il trauma e il dolore del lutto.
Nella realtà il parco nel tempo è diventato qualcosa in più di uno zoo.
La struttura oggi, infatti,ospita ogni anno circa 80.000 visitatori provenienti da tutto il mondo.

Perché vederlo?
È una storia vera che ha dell’incredibile.
La mia vita è uno zoo è un inno alla resilienza.
Una competenza quest’ultima che può essere sviluppata e di cui generalmente si prende coscienza quando ci si misura con un trauma o un evento particolarmente stressante.
Verifica quanto sei resiliente con il test gratuito.

Perché vederlo?
È una storia vera che ha dell’incredibile.
La mia vita è uno zoo è un inno alla resilienza.
Una competenza quest’ultima che può essere sviluppata e di cui generalmente si prende coscienza quando ci si misura con un trauma o un evento particolarmente stressante.
Verifica quanto sei resiliente con il test gratuito.

Un film che dimostra come si possa sempre ricominciare anche nelle situazioni apparentemente più difficili e improbabili.

Ci si può reinventare come professionisti leggendosi dentro e rivalutando i propri talenti e le risorse, si può crescere nelle relazioni, si possono migliorare le proprie capacità economiche.
A chi non è successo di avere un periodo negativo in cui si fa fatica a vedere il bicchiere mezzo pieno?
O in cui ci si sente sopraffatti dalle situazioni?
Ebbene, occorrerebbe, ricordarsi soprattutto, della gratificazione provata per essere riusciti ad affrontare le difficoltà con le proprie forze.
Questa chiave di lettura potrebbe esserti utile nel lavoro come nella vita per essere più resiliente.

Nel film il traguardo da raggiungere è rappresentato dal superamento dell’ispezione per ottenere l’ok all’apertura al pubblico dello zoo.
Avere degli obiettivi è il primo passo per raggiungerli. Malgrado i temi forti e ricchi di emozioni, vi confesso che, ho guardato il film con la mia famiglia.
Perché in fondo, è possibile individuare, due grandi messaggi, trasferiti dal regista a target differenti di pubblico:

avere più fiducia in se stessi e non mollare mai

Ti lascio come sempre con una personale selezione di frasi tratte dai dialoghi del film perché possano esserti d’ispirazione e incuriosirti al punto di correre a vederlo.

“A volte tutto quello che serve sono venti secondi di spudorato coraggio, davvero bastano venti secondi di imbarazzante coraggio e posso assicurarti che il risultato può essere meraviglioso”.

L’ultima magari non sarà d’effetto ma va contestualizzata, “Perché no?”.
Una domanda semplice e che dovresti inserire tra i tuoi strumenti di sviluppo personale e di carriera.
Io la trovo efficace, provala e confrontiamoci se ti va.

L’ultima magari non sarà d’effetto ma va contestualizzata, “Perché no?”.
Una domanda semplice e che dovresti inserire tra i tuoi strumenti di sviluppo personale e di carriera.
Io la trovo efficace, provala e confrontiamoci se ti va.

Buona visione!

A proposito Dell'autore

Claudia Campisi

Claudia, 36 anni. Psicologa, Career Coach & Hr specializzata nel settore della Moda. Inevitabilmente Blogger, appassionata di lettura e alla costante ricerca di nuovi tools digitali da provare e condividere…meglio se a costo zero. Mamma di due splendidi bambini e un Beagle. Il mio motto non può che essere Smile is Chic!

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