L’auricoloterapia cos’è e come funziona

L’auricoloterapia cos’è e come funziona

L’auricoloterapia per il benessere e la salute

A me gli orecchi: oggi vi parlo di auricoloterapia!

L’auricoloterapia è uno straordinario strumento di benessere psicofisico che aumenta sensibilmente la qualità della vita, alleviando diversi tipi di dolore e liberando da cattive abitudini come il fumo o la fame nervosa.

L’auricoloterapia ha cambiato la mia vita aiutandomi a smettere di fumare e ha stabilito l’inizio di una fase di benessere per me straordinaria. Così, ho deciso di imparare a praticarla ed eccomi finalmente auricoloterapeuta.

Ve la racconto, quindi, con la competenza di chi l’ha studiata, la fiducia di chi l’ha vissuta e la passione di una storia avvincente.

Storia dell’auricoloterapia

Si tratta di una pratica di salute dalle origini molto lontane. Nell’antico Egitto si usava per stimolare o inibire la fertilità sessuale. I marinai del Mediterraneo si bucavano le orecchie nei punti corrispondenti alla vista. E le guaritrici d’Italia e Francia la usavano e la usano per curare con piccole bruciature cefalee e sciatalgia.

Dominio della medicina popolare per secoli, viene scoperta dalla scienza negli anni ’50, quando un medico francese, Paul Nogier, scopre delle cicatrici in identici punti delle orecchie di alcuni pazienti che soffrivano proprio di sciatica e mal di testa fino alle bruciature ‘miracolose’ ricevute da vecchie guaritrici.

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Spinto dalla curiosità, Nogier indaga, rintraccia le guaritrici, parla con loro e intuisce che non sia un caso che toccando un certo punto dell’orecchio passi un certo male.

Così recupera vecchi testi della medicina cinese, investiga volumi su volumi occidentali sul sistema nervoso fino a scoprire l’orecchio come zona riflessologica di quasi tutto il corpo umano.

Egli disegna il famoso ‘feto rovesciato’: la disposizione dei punti sul padiglione auricolare, infatti, sembra raffigurare un piccolo essere umano in posizione fetale.

Tale mappa auricolare viene riconosciuta nel 1987 per la sua validità ed efficacia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Da allora l’auricoloterapia è stata forma di medicina di stato in Cina e sperimentazione medica in Europa. Proprio qui gli operatori olistici hanno costituito l’anello mancante tra tradizione popolare e sapere scientifico, applicandola al benessere in toto e non solo alla salute intesa come assenza di malattia.

L’enorme potenziale dell’auricoloterapia è proprio l’abbracciare i contributi di diverse tipologie di sapere e, al contempo, il non essere prerogativa di nessuna. L’auricoloterapia esiste sia come strumento medico che degli operatori del benessere, come stimolo di riequilibrio e autoguarigione non invasiva.  

Cos’è e come funziona l’auricoloterapia

L’auricoloterapia è l’insieme di stimoli di riequilibrio dato a punti riflessi del padiglione auricolare (per questo è anche detta riflessologia auricolare) che tramite il sistema nervoso arriva a diverse parti e funzioni del corpo.

La stimolazione del punto auricolare può avvenire tramite agopuntura (esclusiva medica), pressione, elettrostimolazione, cauterizzazione, applicazione di magneti, etc.

Tra i circa 270 punti totali, quindi, abbiamo il punto caviglia, bocca, stomaco, le singole vertebre, il sistema simpatico, così come il punto della decontrazione muscolare, dell’eliminazione dei liquidi e della sensibilità al dolore. Non solo, ci sono anche punti connessi ad alcune espressioni comportamentali, come l’angoscia o l’aggressività.

Vi spiego come funziona tramite le sue due più grandi qualità, almeno dal mio punto di vista: la tracciabilità selettiva e l’autogestione dello stimolo.

Tracciabilità selettiva. Eh sì… i punti auricolari si fanno trovare se sono in disequilibrio e se dunque hanno bisogno di essere trattati.

Per dire, se mi fa male la caviglia e vado a cercare il punto del tallone, questo non si fa trovare, non risponde né alla ricerca dei macchinari né ai metodi manuali; lo fa invece la caviglia.

Toccando il punto caviglia sento fastidio o leggero dolore, mentre non sento nulla sul punto tallone. Seguendo i punti del padiglione auricolare, dunque, è il corpo che dice chiaramente di cosa ha bisogno.

Non si sprecano trattamenti, dunque, se un punto risulta sensibile, è perché c’è qualcosa su cui lavorare.

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Autogestione dello stimolo.

Lo stimolo dato al punto in questione è verosimilmente lo stesso per ogni persona, ma il corpo di ognuno lo recepisce diversamente, avviando un unico e irripetibile processo di autoguarigione.

Ad esempio, se stimolo il punto fame con una penna a pressione per 60 secondi su una persona in sovrappeso e su una inappetente, lo stimolo è pressoché identico, ma il corpo della prima risponderà andando a diminuire l’appetito, mentre per la seconda sarà il contrario.

Di più, due persone in sovrappeso potrebbero avere reazioni diverse, ad una diminuirebbe la fame nervosa, all’altra aumenterebbe la sazietà.

Proprio per questo l’auricoloterapia è a tutti gli effetti una pratica di autoguarigione.

Funziona benissimo: è efficace, naturale e praticamente priva di effetti collaterali, ma, attenzione: non è una magia. Quando spiego il trattamento antifumo, dico sempre che il fumatore deve voler smettere di fumare, perché, come dice il mio mentore Davide Ricca, non esiste trattamento che gli impedirà di accendere un’altra sigaretta contro la propria (forza di) volontà.

L’auricoloterapia e alcune sue applicazioni

I trattamenti più frequenti e conosciuti di auricoloterapia servono per:

  • smettere di fumare,
  • controllare la fame nervosa,
  • combattere nervosismo e stress,
  • sollevare dal dolore.

Ci sono altri trattamenti che danno benefici specifici per l’estetica, come ringiovanire il viso, per disturbi fastidiosi della quotidianità, come la psoriasi, per disturbi o disfunzioni anche significative, come gli acufeni, e anche malattie come il Parkinson e la sclerosi multipla, etc.

L’auricoloterapia funziona anche e specialmente quando integrata con forme di cura medicale. Viene spesso utilizzata sia da medici che in collaborazione tra personale medico e del benessere a sostegno di una persona in sofferenza che segue una terapia farmacologica e affianca a questa l’auricoloterapia. Ad esempio nelle decontrazioni muscolari che aiutano a sollevare dai forti dolori, diminuendo l’assunzione di antidolorifici.

I trattamenti di auricoloterapia praticata da personale preparato e competente sono:

  • naturali;
  • atossici;
  • efficaci;
  • economici;
  • non invasivi.
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Se vuoi saperne di più sull’Auricoloterapia

Particolarmente lodevole è che l’auricoloterapia sia praticamente priva di controindicazioni, risultando in trattamenti semmai inefficaci ma non dannosi.

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Gli effetti dell’auricoloterapia si vivono a breve e lungo termine secondo un approccio olistico della persona e dei suoi problemi di benessere e salute.

Per saperne di più puoi visitare il sito www.centroauricoloterapia.com e seguire la pagina Facebook Centro Auricoloterapia.

Se ti fa piacere puoi leggermi qui su Lavoro con Stile ma ancora sul mio profilo Facebook Elena A. Russo!

Ti aspetto, infine, nei commenti per continuare il confronto!

A proposito Dell'autore

Elena A. Russo

Sono un’esploratrice freelance della vita e del genere umano. Ho fatto della felicità il mio scopo nella vita. Questa scelta radicale che porto avanti ogni giorno è anche il mio proposito lavorativo. Ho deciso di dedicarmi all’amore e al benessere, perché la qualità delle relazioni determina anche la qualità della vita. Sono Love&Conflict coach. Accompagno persone e coppie nell’attraversare i loro conflitti e nel percorrere la felicità erotica. Lo faccio unendo approccio emotivo, somatico e sistemico. Le mie passioni più recenti? L’intelligenza erotica e la separazione consapevole. La felicità è anche ricerca di benessere e salute. Sono auricoloterapeuta e operatrice olistica. Così supporto tante persone nel loro percorso di riequilibrio psicofisico smettendo di fumare, combattendo lo stress, sollevandosi dai dolori e ridimensionando la fame nervosa. Credo nella consapevolezza di sé e nella conoscenza degli altri e del mondo. Per questo continuo a essere trainer di educazione non-formale in progetti locali e internazionali su soft skills, trasformazione dei conflitti ed educazione erotica.

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