Intervisto per te Alessia Preda

Intervisto per te Alessia Preda

La mia vita da Networker

Questa settimana ho il privilegio di presentarti Alessia Preda una professionista che all’interno di una delle aziende simbolo del Network Marketing, Forever, ha mosso i primi passi e sta sviluppando un percorso di carriera di successo.
Con la protagonista di questa settimana siamo a Milano.
Alessia è una donna creativa, empatica e ambiziosa.
Un’intervista da leggere tutta di un fiato.
Io mi sono emozionata e sono sicura che anche tu potrai trarre ispirazione.
Nell’attesa di incontrare Alessia al prossimo Aperitivo Al Femminile mi rileggo con te la sua storia avvincente.

È la tua prima esperienza di Network Marketing?
Si, è la mia prima esperienza di lavoro con un’azienda che opera nel settore della vendita diretta e distribuisce i prodotti col sistema del NM.
Pensavo avrei organizzato eventi aziendali tutta la vita.
Oggi non solo sono una networker professionista ma sono attivatrice di progetti e connettore di relazioni.
Ho creato un evento che si chiama Aperitivo Al Femminile che ha come obiettivo quello di fornire strumenti utili a tutte le donne che hanno voglia di migliorarsi nel mondo del lavoro ed il prossimo anno prenderà vita un progetto legato alla cucina naturale.

È la tua prima esperienza di Network Marketing?
Si, è la mia prima esperienza di lavoro con un’azienda che opera nel settore della vendita diretta e distribuisce i prodotti col sistema del NM.
Pensavo avrei organizzato eventi aziendali tutta la vita.
Oggi non solo sono una networker professionista ma sono attivatrice di progetti e connettore di relazioni.
Ho creato un evento che si chiama Aperitivo Al Femminile che ha come obiettivo quello di fornire strumenti utili a tutte le donne che hanno voglia di migliorarsi nel mondo del lavoro ed il prossimo anno prenderà vita un progetto legato alla cucina naturale.

Quando hai sentito parlare per la prima volta di NM?
Come potrei dimenticarlo!
Coincide con un momento molto difficile della mia vita personale e professionale.
Il mio corpo stava accusando un prolungato periodo di stress.
Così, a luglio del 2013 mia madre, mi ha consigliato di avvicinarmi all’aloe dell’azienda con la quale oggi collaboro, che lei usava dal 1999.
Come si dice? Non si è mai profeti in patria, giusto?
Ecco, io non ho di certo smentito il detto.
Per anni mia madre ha cercato invano di convincermi a bere aloe fino al giorno in cui il mio corpo urlava attenzioni.
Fortemente preoccupata ho usato il prodotto e piano piano mi sono avvicinata al business.

Ricordi chi te ne ha parlato?
Me ne ha parlato quella che è diventata la mia sponsor, amica e guida nel mio percorso di crescita in questa attività.
Eravamo a casa sua, nel suo ufficio, mi ha parlato dei benefici che avrei ottenuto usando il prodotto e mi ha accennato qualche dettaglio sull’attività.

Cosa ti ha convinto a provare?
Nulla, infatti la prima volta ho respinto l’opportunità di iniziare come incaricata alle vendite concentrandomi sul prodotto.
Lavoravo già 12 ore al giorno – almeno – avevo intenzione di recuperare il mio benessere fisico, il lavoro veniva dopo.
Il prodotto ha fatto il suo dovere: mi aveva convinta a spostare il focus sulla mia salute.
Ho partecipato a molti incontri formativi offerti dall’azienda.
Ricordo che uscivo dal lavoro verso le 19 e Rina, la mia sponsor, mi aspettava nella sede di Milano con in mano una barretta spezza fame ed una bevanda energetica.
Ascoltavamo la formazione e tornavamo a casa.
Sono andata avanti cosi fino a dicembre 2013.
A febbraio del 2014 è stato il mio ex datore di lavoro a scegliere per me, licenziandomi da un giorno all’altro da un contratto a tempo indeterminato.
La scusa era la crisi!
Era il 27 febbraio, ricordo ancora il postino suonare alla mia porta con la raccomandata in mano: quella che avrebbe cambiato la mia vita.

Cosa ti ha convinto a provare?
Nulla, infatti la prima volta ho respinto l’opportunità di iniziare come incaricata alle vendite concentrandomi sul prodotto.
Lavoravo già 12 ore al giorno – almeno – avevo intenzione di recuperare il mio benessere fisico, il lavoro veniva dopo.
Il prodotto ha fatto il suo dovere: mi aveva convinta a spostare il focus sulla mia salute.
Ho partecipato a molti incontri formativi offerti dall’azienda.
Ricordo che uscivo dal lavoro verso le 19 e Rina, la mia sponsor, mi aspettava nella sede di Milano con in mano una barretta spezza fame ed una bevanda energetica.
Ascoltavamo la formazione e tornavamo a casa.
Sono andata avanti cosi fino a dicembre 2013.
A febbraio del 2014 è stato il mio ex datore di lavoro a scegliere per me, licenziandomi da un giorno all’altro da un contratto a tempo indeterminato.
La scusa era la crisi!
Era il 27 febbraio, ricordo ancora il postino suonare alla mia porta con la raccomandata in mano: quella che avrebbe cambiato la mia vita.

Che tipo di supporto e formazione hai ricevuto?
Sono felice che tu me lo chieda perché la formazione è una condizione indispensabile.
Il mio sponsor mi ha seguita, sostenuta e guidata durante tutta la fase iniziale con un contatto quotidiano.
Mi ha trasmesso con generosità tutto quello che conosceva affinché io lo facessi mio.
Mano a mano che prendevo confidenza con l’attività e con il mio ruolo diventavo sempre più autonoma.
Ancora oggi a distanza di 5 anni condivido con lei le scelte strategiche su obiettivi annuali.
Il successo che si ottiene in attività relazionali come questa è il frutto di continua esperienza e continua formazione.
Sviluppare la capacità di confrontarsi e collaborare tra pari e sopratutto tra linee e gruppi differenti, secondo me, è uno dei segreti di questo mestiere.
Molti pensano che il network marketing abbia a che fare più che altro col prodotto.
In realtà io penso sia strettamente legato alla capacità di far percepire l’impatto che un prodotto o un’opportunità ha su una determinata persona.
Per farlo serve allenare i nostri muscoli relazionali come l’empatia, l’ascolto e spesso il sorriso sincero.
Serve tutta l’esperienza possibile, quella di chi questo lavoro lo fa da molto più di noi e anche il feedback di chi si è appena affacciato.
Mantenere relazioni anche trasversali ritengo sia saggio, strategico e decisamente utile.
Un’altra fonte preziosa di formazione in Forever arriva dall’azienda stessa.
Forever sostiene e promuove da sempre l’opportunità di offrire formazione gratuita e di qualità tenuta da consulenti tecnici del settore nutraceutico tra cui medici e professionisti.
Ogni mese, nelle nostre sedi, anche noi manager, mettiamo a disposizione il nostro tempo e le nostre abilità per offrire formazione gratuita con un fitto calendario di momenti formativi che parlano di prodotto, attività e percorsi di crescita.
Oggi Forever ha un’accademy interna gestita da noi manager.
E’ davvero una grande soddisfazione essere pionieri in questo modo di fare network.
A tutto questo ho aggiunto un discreto monte ore di formazione sul campo fatto di tante porte in faccia e ore impiegate a imparare ad automotivarmi.

Quando hai iniziato, quanto tempo dedicavi a quest’attività?
Full time.
Avevo bisogno di recuperare almeno l’equivalente del mio stipendio da dipendente che dopo anni e anni di contratti di ogni tipo, ero riuscita ad avvicinare alla soglia dei 1500 euro mensili netti.
L’industria degli eventi in Italia non promette grandi guadagni a fronte di quell’impegno e quella passione che sono condizione sin equa non per lavorarci.
Full time non descrive in realtà il tempo che dedicavo all’attività.
“Tutto il tempo possibile e necessario” è una frase che si avvicina decisamente di più.

Quando hai iniziato, quanto tempo dedicavi a quest’attività?
Full time.
Avevo bisogno di recuperare almeno l’equivalente del mio stipendio da dipendente che dopo anni e anni di contratti di ogni tipo, ero riuscita ad avvicinare alla soglia dei 1500 euro mensili netti.
L’industria degli eventi in Italia non promette grandi guadagni a fronte di quell’impegno e quella passione che sono condizione sin equa non per lavorarci.
Full time non descrive in realtà il tempo che dedicavo all’attività.
“Tutto il tempo possibile e necessario” è una frase che si avvicina decisamente di più.

Dopo quanto è diventato il tuo impegno lavorativo principale?
Da subito, ovvero 3 giorni dopo il licenziamento.
Non avevo altri piani per risolvere la mia situazione, esisteva solo un piano A e per funzionare dovevo tenere alta l’intensità ed il ritmo.
Avevo una condizione finanziaria pessima, complice anche alcune scelte economiche utili solo ad insegnarti la lezione.
Il piano marketing offerto da Forever è generoso.
E’ raro trovare un’azienda commerciale che condivida fino al 48% del fatturato.
Ho compreso da subito il potenziale e dopo essermi fatta due conti ho compreso che in pochi mesi, lavorando duramente – come già facevo nel mio precedente impiego – avrei risalito la china.

Ricordi il tuo primo cliente?
Come dimenticarlo!
Il mio primo cliente sono stata io.
Subito dopo qualche amica di mia mamma, che ringrazierò sempre per il grande sostegno anche operativo che mi ha dato.
Essere il miglior cliente di se stessi può sembrare un dettaglio poco rilevante in realtà è un atto di responsabilità e la prima forma di fiducia nei confronti del tuo business.
Sarò ripetitiva ma questa non è un’attività di vendita di prodotto: ciò che vendiamo è competenza, esperienza abbinata ad un prodotto che di per sé è straordinario.
Essere il primo miglior cliente è una condizione necessaria se si vuole sviluppare credibilità e reputazione, le due leve principali che ti permettono di fare fatturato.
Vivere la tua azienda come cliente significa vivere la stessa esperienza che vivrà il tuo cliente: sia in termini di prodotto che di relazione con l’azienda.
Ti aiuta a consolidare stima e fiducia nell’azienda e ti mette nella condizione di conoscere le aree di miglioramento e compensarle potendo rispondere con fiducia alle eventuali obiezioni.

Che rapporto hai con il prodotto che vendi?
Di grande fiducia!
Ho provato tutti i prodotti e il 70% lo uso quotidianamente.
Conosco come funzionano su me, mi sono informata su tutti i singoli ingredienti contenuti in ogni prodotto e ogni volta che incontro un cliente mi faccio raccontare i benefici che ottiene.
Ho avuto la fortuna di vedere con i miei occhi le piantagioni che Forever possiede in Messico, i laboratori dove vengono effettuati i test a campione dei prodotti e tutto il comparto produttivo a Scottsdale (Arizona).

Come organizzi il tuo tempo?
Con creatività e molta elasticità.
Lavorare con le persone mi ha insegnato a programmare
il programmabile a lungo termine per avere tempo a breve e poterlo modificare in base alle esigenze delle persone.
Per chi proviene da un lavoro dipendente organizzare la propria intera giornata potrebbe essere una sfida davvero impegnativa.
Per me lo è stato e lo è tutt’ora, complice la mia spiccata attitudine alla curiosità.
La mia bambina interiore viaggia sempre con il naso all’insù, mentre l’Alessia adulta viaggia sempre con il naso all’ingiù.
Allora ho trovato un compromesso: l’agenda comanda.

Come organizzi il tuo tempo?
Con creatività e molta elasticità.
Lavorare con le persone mi ha insegnato a programmare
il programmabile a lungo termine per avere tempo a breve e poterlo modificare in base alle esigenze delle persone.
Per chi proviene da un lavoro dipendente organizzare la propria intera giornata potrebbe essere una sfida davvero impegnativa.
Per me lo è stato e lo è tutt’ora, complice la mia spiccata attitudine alla curiosità.
La mia bambina interiore viaggia sempre con il naso all’insù, mentre l’Alessia adulta viaggia sempre con il naso all’ingiù.
Allora ho trovato un compromesso: l’agenda comanda.

Prima si fanno le cose scritte in agenda e poi si divaga.
E’ come se l’agenda prendesse vita e diventasse un personaggio reale all’interno della mia quotidianità.
A parte questa digressione sulla mia personalità, la mia agenda – rigorosamente cartacea – è un pilastro fondamentale della mia attività.
A settembre definisco gli impegni più importanti dell’anno successivo.
Stabilisco un calendario inserendo gli eventi aziendali, le formazioni dedicate ai componenti del mio team e le ore che decido di dedicare alla formazione gratuita nelle nostre sedi aziendali.
Poi riservo un tempo per sostenere settimanalmente i collaboratori che decidono di correre al raggiungimento di una qualifica e poi spalmo sulla settimana le attività che devo fare per far crescere la mia attività personale.
Fatto ciò inserisco le vacanze, gli impegni personali e le giornate off limits.
Una doverosa specifica.
Queste ultime 3 cose sono quelle più importanti.
Le ho messe consapevolmente alla fine facendo un patto con me stessa.
L’obiettivo è quello, tra 5 anni, di pianificare prima i viaggi che farò nel mondo con il mio compagno, il tempo per me e per la mia famiglia e poi tutto il resto.
Le deroghe si fanno solo con un patto chiaro con se stessi e per un periodo di tempo definito.
E’ il solo modo per renderle sostenibili.

Utilizzi i Social network nella tua operatività?
Tutte le qualifiche e gli incentivi che ho raggiunto in questa attività, sono state possibili con il mio lavoro off line.
Amo le relazioni, amo guardare negli occhi le persone e devo essere sincera, soffro un po’ dietro alla telecamera del mio iPhone o del mio Mac per le zoom call.
Tuttavia mi sono adeguata e sopratutto ho imparato a divertirmi senza prendermi sul serio.
Un grazie speciale va al nostro amico Mark Z. che non mi ha ancora rilasciato l’aggiornamento di IG sulle long stories costringendomi ad allenare la mia capacità di sintesi.
Scherzi a parte, le storie di IG sono una grande palestra dove esercitarsi a parlare di fronte ad una lente grande come un cecio.
Un po’ di vanità tra le doti poi non guasta.
Quindi posso dire che sperimento i social più che usarli.

Quanto li reputi utili nella tua professione?
I social oggi sono un’opportunità ma non una condizione necessaria per ottenere risultati nel Network Marketing.
In alcun modo sono una scorciatoia anzi allungano i tempi di riuscita aumentando gli sforzi.
Per una persona che inizia l’attività è fondamentale guadagnare già dal primo mese perché significa aumentare l’autostima e la convinzione di poterlo fare.
I social sono uno strumento per amplificare il nostro messaggio, raggiungendo così persone che non riusciremmo ad incontrare nemmeno in 10 vite.
Sono utili per far conoscere, per creare confidenza e abbassare le prime barriere di diffidenza che normalmente tutti noi abbiamo.

La domanda che dobbiamo farci a questo punto è: ho un messaggio da portare?
Cosa voglio comunicare? A chi?
Un networker professionista ha un prodotto importantissimo del quale occuparsi con impegno e passione: lui stesso.
Invece molti colleghi scelgono di trasformare i propri profili in qualcosa che somiglia più all’ecommerce della propria azienda.
In questi anni ho compreso ciò che avvicina a me quelle persone che poi diventano miei clienti o collaboratori.
Loro sono interessati a chi sono io, ai miei valori, a cosa penso di determinati argomenti, alla mia vita ma soprattutto osservano con attenzione – spesso inconsapevole – la mia coerenza.
Valore che si misura davvero solo offline.
Per essere riconosciuti come persone trasparenti online servono anni e anni di una comunicazione puntuale e sincera.
Sogno ambienti social senza bancarelle di prodotti online.
Mica si vede vero?

La domanda che dobbiamo farci a questo punto è: ho un messaggio da portare?
Cosa voglio comunicare? A chi?
Un networker professionista ha un prodotto importantissimo del quale occuparsi con impegno e passione: lui stesso.
Invece molti colleghi scelgono di trasformare i propri profili in qualcosa che somiglia più all’ecommerce della propria azienda.
In questi anni ho compreso ciò che avvicina a me quelle persone che poi diventano miei clienti o collaboratori.
Loro sono interessati a chi sono io, ai miei valori, a cosa penso di determinati argomenti, alla mia vita ma soprattutto osservano con attenzione – spesso inconsapevole – la mia coerenza.
Valore che si misura davvero solo offline.
Per essere riconosciuti come persone trasparenti online servono anni e anni di una comunicazione puntuale e sincera.
Sogno ambienti social senza bancarelle di prodotti online.
Mica si vede vero?

Ci racconti un tuo successo?
Aver accettato la sfida del network e non aver ceduto all’inganno di sapere già tutto.
Sembra banale ma senza quell’atteggiamento io sarei ancora dietro alla scrivania di un ufficio a permettere ad altri di decidere della mia vita.
Cambiare atteggiamento e imparare a gestire la propria emotività è la svolta.
La vera svolta, a dire il vero, è comprendere che la lezione non è mai finita.
Ogni tanto ci casco ancora, nel pensare di sapere tutto.
Perché l’area di comfort si sposta, si allarga e ci metti pochissimo ad accomodarti su una poltrona più comoda.
La sfida è riconoscere lo schema, alzarsi e cambiare.
Ho reso l’idea?

Cos’è per te il talento?
Il talento è quella scintilla divina che ognuno di noi ha sin dalla nascita.
E’ quello che rende unica la sequenza del DNA di ogni essere umano.
Avere talento significa riuscire facilmente a fare qualcosa difficile per altri.
I talenti sono innumerevoli e anche quando sono condivisi da più persone sono comunque differenti.
Ad esempio, conosco molte persone brave a comunicare ma ognuna arriva con emozioni differenti, sopratutto a cuori differenti.
Il talento sebbene sia innato va allenato, va tenuto caldo.
Quello che succede è che ci adattiamo ai bisogni della vita che viviamo e non riconosciamo più i nostri talenti.
Ce ne dimentichiamo.
Il network marketing è un luogo dove i talenti delle persone emergono e, quando espressi, portano al successo.
In un mondo perfetto dovremmo usare i primi 20 anni della nostra vita cercando i nostri talenti per poi entro i 40 impostare le basi della vita che desideriamo e su quei pilastri viverla appieno per il resto dei nostri giorni.
Nella realtà penso che non sia mai tardi per riconoscere i propri talenti, girare il timone, virare la nave e correre incontro alla felicità.
I talenti sono paragonabili agli ormoni.
Quando sono in equilibrio condizionano la quasi totalità dei nostri processi biologici.

Cosa consiglieresti a chi è all’inizio di un’esperienza di NM?
Il consiglio è più per chi deve scegliere. Un passettino prima di quella che è la scelta.
Scegli con cura l’azienda e la persona che ti guiderà. Fai in modo che siano allineati ai tuoi
valori. La prima necessità è quella di sapere – nel proprio intimo – che ti puoi fidare e che
puoi metterci la faccia. Una volta convinta fai azione, sperimenta e sopratutto non
aspettare di sapere tutto. Non dirlo a nessuno ma è una scusa.

Com’è cambiata la qualità della tua vita?
Dipende cosa intendi per qualità di vita.
Interpreto a piacere.
In questo periodo la mia asticella è alta, gli obiettivi sfidanti e l’impegno alle stelle.
Se mi fermo e rifletto su ciò che sono oggi riconosco di aver migliorato la qualità delle mie relazioni, del mio dialogo interiore che è quello che mi sostiene.
Oggi decido che tempo dedicare alle mie diverse attività e le bilancio con la mia vita privata.
La vittoria della quale vado più orgogliosa è la consapevolezza di molte delle dinamiche comportamentali che mi tenevano legata ad una visione di me che non era quella che desideravo.
Oggi io so di potere, l’ho dimostrato a me stessa e a chi mi circonda.
La mia autostima è cresciuta e conosco bene il mio valore e con lui le mie aree di miglioramento.
Qualora ti riferissi alla parte economica allora ti dico che non ho debiti e questo mi basta per essere fiera di come ho imparato a gestire le mie finanze.
E’ chiaro che questa attività – quando la fai funzionare – ti mette in una condizione economica di prestigio e sono grata a me stessa e a Forever per il bonus che ricevo ogni mese che, anche nei mesi più lenti, è comunque al di sopra delle aspettative di molte persone e sicuramente dell’Alessia di 5 anni fa.
Come diceva il padre saggio di un mio caro amico: i soldi prima li hai in testa e dopo in tasca.

Lasciaci con una tua frase mantra.
Raccontati sempre la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.
Puoi prendere in giro chiunque, tranne te stesso.

Sono sempre molto curiosa di apprendere dai protagonisti delle mie interviste la loro idea di talento e le frasi che più li ispirano e rappresentano.
Ringrazio Alessia per la qualità della sua storia e un’autenticità che accorcia le distanze.
Un grande in bocca al lupo per i suoi prossimi progetti, il suo impegno in accademy e Aperitivo Al Femminile.

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A proposito Dell'autore

Claudia Campisi

Claudia, 36 anni. Psicologa, Career Coach & Hr specializzata nel settore della Moda. Inevitabilmente Blogger, appassionata di lettura e alla costante ricerca di nuovi tools digitali da provare e condividere…meglio se a costo zero. Mamma di due splendidi bambini e un Beagle. Il mio motto non può che essere Smile is Chic!

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