Intervista all’autrice Antonella Brugnola

Intervista all’autrice Antonella Brugnola

Come iniziare a lavorare con la propria casa con l’home sharing e gli affitti brevi

È un piacere poter ospitare qui in anteprima Antonella Brugnola autrice e professionista del turismo extralberghiero nonché docente della prestigiosa Business School Vivere di Turismo di Danilo Beltrante.
Parleremo di business, sogni che si realizzano e del suo ultimo libro Mettere a reddito la propria casa nel mercato extralberghiero edito dalla Flaccovio Editore.

Su dai conosciamola meglio.
Ti aspetto come sempre nei commenti se ti va.

Antonella Brugnola si racconta

Sono Antonella Brugnola, abito a Milano da quando avevo 17 anni ed è la mia città preferita. Qui ho studiato, ho messo su famiglia e lavoro. Dopo anni in una multinazionale del beverage, da 5 anni sono consulente di marketing e mi dedico ad una passione che ho scoperto quasi per caso: ospitare in casa con gli affitti brevi. Praticamente dal 2014 ho dedicato un appartamento all’home sharing e mi si è aperto un mondo interessante e divertente che mi ha letteralmente rapita. La filosofia di Airbnb e i valori sociali della condivisione della casa, come fenomeno della recente sharing economy, mi hanno conquistato. Grazie allo staff di Airbnb Italia ho conosciuto tanti host di case a Milano e con alcuni di loro ho fondato nel 2017 l’associazione no profit OspitaMI, proprio per aiutare le persone a diventare host a 5 stelle. Perché fare bene gli affitti brevi – e guadagnare – non si improvvisa. Poi ho scritto un manuale, ho partecipato a eventi, mi sono documentata sempre, sono entrata nel Comitato Tecnico di Host+Host (network nazionale di associazioni di host), fino a conoscere Danilo Beltrante, la sua scuola e la sua scuderia di autori, in cui io e Silvia (la co-autrice del 2’ libro) abbiamo raggiunto un gruppo di esperti da cui imparare moltissimo. Ultimo, grande risultato, è stato di essere scelta per rappresentare l’Italia nell’Host Advisory Board di Airbnb, un gruppo di 18 membri da tutto il mondo che saranno i “diretti consulenti sul campo” della piattaforma e rappresentano gli host di tutto il pianeta. 

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Sono Antonella Brugnola, abito a Milano da quando avevo 17 anni ed è la mia città preferita. Qui ho studiato, ho messo su famiglia e lavoro. Dopo anni in una multinazionale del beverage, da 5 anni sono consulente di marketing e mi dedico ad una passione che ho scoperto quasi per caso: ospitare in casa con gli affitti brevi. Praticamente dal 2014 ho dedicato un appartamento all’home sharing e mi si è aperto un mondo interessante e divertente che mi ha letteralmente rapita. La filosofia di Airbnb e i valori sociali della condivisione della casa, come fenomeno della recente sharing economy, mi hanno conquistato. Grazie allo staff di Airbnb Italia ho conosciuto tanti host di case a Milano e con alcuni di loro ho fondato nel 2017 l’associazione no profit OspitaMI, proprio per aiutare le persone a diventare host a 5 stelle. Perché fare bene gli affitti brevi – e guadagnare – non si improvvisa. Poi ho scritto un manuale, ho partecipato a eventi, mi sono documentata sempre, sono entrata nel Comitato Tecnico di Host+Host (network nazionale di associazioni di host), fino a conoscere Danilo Beltrante, la sua scuola e la sua scuderia di autori, in cui io e Silvia (la co-autrice del 2’ libro) abbiamo raggiunto un gruppo di esperti da cui imparare moltissimo. Ultimo, grande risultato, è stato di essere scelta per rappresentare l’Italia nell’Host Advisory Board di Airbnb, un gruppo di 18 membri da tutto il mondo che saranno i “diretti consulenti sul campo” della piattaforma e rappresentano gli host di tutto il pianeta. 

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Mi sento come all’inizio di un viaggio ed è gratificante sapere di poter essere utile con la mia esperienza e passione a far rinascere il turismo in questo momento. Per questo quando sono stata chiamata tra i docenti della Vivere di Turismo Business School di Danilo Beltrante, anche per il mio impegno teso a valorizzare il territorio nazionale grazie all’arte dell’ospitalità italiana unito a un metodo di lavoro verificato sul campo, è stata per me una grande soddisfazione. Con la Business School, a partire dal prossimo corso dell’10 e 11 aprile (“Corso Completo di Home Sharing” ), mi occuperò di diffondere la pratica dell’home sharing come forma di sviluppo del turismo responsabile e come progetto familiare per mettere a reddito una casa in modo nuovo rispetto agli affitti tradizionali. 

Parlaci della tua identità professionale, di cosa ti occupi? 

Sono laureata in Economia Aziendale Università Bocconi, sono Responsabile Comunicazione e Marketing di OspitaMI dal 2017 e da gennaio di quest’anno sono anche Membro dell’Host Advisory Board di Airbnb. Attualmente lavoro come consulente di marketing in una martech a Milano, dopo esperienze sempre nel marketing di diverse aziende food&beverage. Sono attenta ai trend e alle novità e curiosa di tutto quello che è esplorazione e che dà una mano alle donne, ad emergere e a valorizzarsi. Ecco perchè trovo che fare home sharing sia un lavoro molto adatto alle donne, perchè occorre una buona dose di multitasking e pazienza e si può iniziare da qui per crescere professionalmente.

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C’è stato un momento in cui hai deciso di occuparti delle attività che preferisci e in cui sei convinta di dare il massimo…?

Sì, da quando mio figlio è cresciuto, gli impegni familiari si sono ridimensionati e ho potuto lavorare part time con le consulenze. Grazie al maggior tempo libero ho potuto seguire ancora meglio la “casa Airbnb” che è decollata e fare volontariato all’associazione. Se puoi trovare un lavoro che si fonda sulla tua passione, lavorare non sarà mai un peso e i risultati saranno grandi!

Parliamo di Mettere a reddito la propria casa nel mercato extralberghiero

Com’è nata l’idea di scrivere un libro?

Un libro è per me la sintesi di quello che sai e che vuoi far conoscere agli altri. Nel mio caso il primo libro del 2018 era la storia di come sono diventata Superhost Airbnb, con tanti consigli e punti di vista. Il secondo, “Mettere a reddito la propria casa nel mercato extralberghiero. Teoria, pratica e strumenti per l’home sharing”, fa parte della collana “BED & BUSINESS” ed è la visione, scritta a quattro mani, di due donne (la sottoscritta e Silvia Ghezzi, co-autrice) che si sono “reinventate” con l’home sharing. La mia parte, dedicata proprio ai fondamentali dell’home sharing, è un prodromo perfetto al corso di metà aprile in cui porterò per mano alla scoperta dei cinque step del “Ciclo dell’ospitalità”, ovvero il metodo che ho messo a punto per mettere a reddito la propria seconda casa e organizzare le attività per massimizzare gli affitti secondo il tempo a propria disposizione.

Raccontaci un aneddoto relativo al tuo percorso da Autrice…

Nella stesura del libro con Silvia, la cosa più incredibile è che lo abbiamo fatto TUTTO da remoto: infatti è stato concepito prima, ma scritto nel primo lockdown, abbiamo conosciuto Danilo Beltrante via Zoom, e così tutti gli autori e l’editore. Abbiamo scritto, riletto e corretto le bozze sempre su Drive, mai su carta né dal vivo. Se mi avessero detto: scriverai un libro senza mai incontrare la tua co-autrice, facendo tutto in forma digitale, e poi sarai coinvolta in tantissime attività per il lancio, facendo interviste e webinar con il tuo laptop, avrei detto che era un’opera di fantascienza.

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Spiegaci cos’è l’home sharing

L’home sharing è per me una filosofia, nel senso che ci devi credere. Vuol dire condividere la casa (nel vero senso della parola) o affittare la casa a tante persone per poco tempo, imparando anche qualcosa su di loro, accoglierli e consegnargli la tua casa, spiegargli cosa possono fare nel tuo quartiere, rispondere alle loro domande, delle volte aspettarli anche due ore, senza sapere nulla se non che il volo da Atene è in ritardo, e anche con un po’ di preoccupazione…è bello raccontare la propria città e preparare tutte le informazioni sull’ultimo evento che accade nel weekend perché merita di essere visto, essere un punto di riferimento se hanno bisogno di qualcosa. Io stessa sono stata guest in case Airbnb e mi piaceva tantissimo diventare una cittadina temporanea per pochi giorni a Parigi, Praga, Copenaghen (amo le capitali europee) e scoprire i quartieri, i negozi, i mercati fuori dai percorsi standard del turismo. Quindi cerco di far ripetere le stesse emozioni ed esperienze ai miei ospiti.

Perché Mettere a reddito la propria casa nel mercato extralberghiero è un libro da leggere

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Parliamo del tuo libro, a quali bisogni del lettore vuoi rispondere?

Il lettore troverà le risposte a molti dubbi del principiante in fatto di home sharing ma anche consigli per esperti per affrontare questo momento di sospensione del turismo, ovvero come adattare l’offerta ai nuovi e futuri target in movimento. Ci sono molti casi pratici e sono spiegate procedure, tecniche e strumenti. La parte di Silvia Ghezzi tratta invece della sua storia di chi partendo dalla gestione come host di una singola casa ha deciso poi di fare il salto imprenditoriale gestendo case di altri, diventando quindi una property manager nel settore extralberghiero. Parliamo entrambe di nuove modalità per mettere a reddito una casa, un patrimonio familiare che deve essere valorizzato e fatto diventare produttivo, mai lascito vuoto o usato poche settimane l’anno.

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Parliamo del tuo libro, a quali bisogni del lettore vuoi rispondere?

Il lettore troverà le risposte a molti dubbi del principiante in fatto di home sharing ma anche consigli per esperti per affrontare questo momento di sospensione del turismo, ovvero come adattare l’offerta ai nuovi e futuri target in movimento. Ci sono molti casi pratici e sono spiegate procedure, tecniche e strumenti. La parte di Silvia Ghezzi tratta invece della sua storia di chi partendo dalla gestione come host di una singola casa ha deciso poi di fare il salto imprenditoriale gestendo case di altri, diventando quindi una property manager nel settore extralberghiero. Parliamo entrambe di nuove modalità per mettere a reddito una casa, un patrimonio familiare che deve essere valorizzato e fatto diventare produttivo, mai lascito vuoto o usato poche settimane l’anno.

Un passaggio che più di altri senti tuo e da cui ti senti rappresentata

Un’esperienza che cito nel libro ed in cui credo molto è la formazione con i corsi in aula ( o da remoto), ovvero la condivisione delle conoscenze, che mai come oggi è attuale e fonte di arricchimento continuo. Fare network, mettere a fattore comune esperienze laddove c’è poca storia e imparare da chi lo ha fatto con successo prima di te perché il fenomeno è nuovo, è fondamentale. Ecco perchè credo nella forza della formazione e del confronto continuo e sono orgogliosa di fare un altro passo in questa direzione, tenendo il primo corso di formazione per host alla Vivere di Turismo Business School di Danilo Beltrante a metà aprile.

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Lo consiglieresti perché…

Il libro è utile per una “infarinatura” sul tema, prima di mettere le mani in pasta. È doveroso sapere i passaggi che servono prima di pubblicare un annuncio sui portali, perché ci sono leggi e regolamenti da seguire, non si improvvisa nulla, pena multe e grossi problemi da gestire. Perché, allora? Documentarsi e sapere di cosa stiamo parlando è il primo gradino: il mestiere di Host è solo in apparenza semplice. Per guadagnare, essere in regola e ottenere al contempo ottime recensioni, bisogna essere preparati.  È un libro che fa luce anche sulla fatica e la necessità di prepararsi che accompagna il successo in ogni ambito, anche quello più intimo della propria casa.

Come seguire e contattare Antonella Brugnola

Dove possiamo incontrarti? Ci daresti qualche anticipazione su nuovi eventuali progetti

Purtroppo la pandemia ci ha tolto il piacere della formazione in aula ma con il Team della Vivere di Turismo Business School abbiamo creato una proposta formativa con una modalità e-learning che non ha nulla da invidiare a quella in presenza. Il corso si svolge completamente da remoto ed è costruito perché i partecipanti possano sempre interagire con il docente che in questo caso sono io. Lavoreremo sui progetti specifici di ogni partecipante con esercizi e simulazioni e dopo il corso, visto l’approccio della Scuola, resterò in contatto con gli studenti attraverso un gruppo WhatsApp dedicato per seguirli anche nella messa in pratica di quanto appreso. Non vedo l’ora!

E’ stato un vero piacere e onore avere qui su Lavoro con Stile Antonella Brugnola che ci ha regalato alcune succose anteprime del suo nuovo libro.

Ringrazio per gli scatti Matteo Capuzzi Ph.

Se ti va come sempre sei il benvenuto nei commenti!

A proposito Dell'autore

Claudia Campisi

Claudia, 37 anni. Psicologa, Career Coach & Hr specializzata nei settori Moda & ICT. Inevitabilmente Blogger, appassionata di lettura e alla costante ricerca di nuovi tools digitali da provare e condividere…meglio se a costo zero. Mamma di due splendidi bambini e un Beagle...in arrivo anche il secondo. Il mio motto non può che essere Smile is Chic!

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