Il bilancio di competenze cos’è e a cosa serve

Il bilancio di competenze cos’è e a cosa serve

Scopri i tuoi talenti e le risorse per fare carriera o reinventarti professionalmente

In questo articolo ti introdurrò a un tema a me molto caro, seppur inflazionato, il Bilancio di Competenze.

Ti illustrerò caratteristiche e utilità, i possibili ambiti d’applicazione e la spendibilità, infine, all’interno della tua strategia di ricerca attiva del lavoro.

Molto spesso questo strumento è utilizzato nei percorsi di orientamento.

Data la sua ampia versatilità, in realtà, può trovare più applicazioni rispondendo alle esigenze di target anche molto differenti.

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Sai che il bilancio di competenze è utilizzato anche in azienda?

Per progetti di valutazione del personale dipendente e di outplacement ma anche per:

  • monitorare le capabilities e la capacità di implementarne di nuove;
  • creare una mappatura dell’expertise e dei talenti;
  • come strumento di conoscenza per i processi di appraisal e job rotation;
  • realizzare mansionari e documenti di informazione e formazione interna.

Spero che tu ti possa appassionare leggendo tra le righe le potenzialità di un percorso che è flessibile, personalizzabile, spesso bistrattato, ma che a mio avviso è capace di offrire molte risposte.

Ti aspetto nei commenti se ti va!

Cos’è e come funziona il Bilancio di competenze

Introdotto in Francia negli anni 80. Un aneddoto davvero delizioso narra che fu richiesto all’unanimità dai datori di lavoro e i dipendenti.

Perché?

Per prendere coscienza, non solo per ricavare una fotografia delle competenze in un dato momento storico, ma soprattutto, per attivare gli opportuni interventi di formazione e aggiornamento.

Nasce, pertanto, come strumento aziendale esteso solo in una fase successiva ai colleghi alle prese con progetto di orientamento professionale.

In Italia approda negli anni 90, dove a differenza della Francia, ha trovato spazio e la sua connotazione naturale fin da subito nel contesto delle consulenze di orientamento e sviluppo di carriera.

Per i curiosi e i non addetti ai lavori provo a dare una definizione del bilancio di competenze.

Si tratta di un percorso articolato su almeno due incontri, che può prevedere, oltre al lavoro con il consulente, un impegno individuale a casa.

A cosa serve?

Ad analizzare, valutare e trascrivere: conoscenze, abilità ed esperienze formative e professionali di un individuo.

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Il focus comprende l’approfondimento e la ricerca delle competenze possedute sia sul piano tecnico quanto di quelle trasversali, oggi più note come soft skills.

Dove è possibile effettuare un bilancio di competenze?

  • privatamente rivolgendosi a psicologi, career coach, operatori del mercato del lavoro che operano in regime di libera professione;
  • presso enti pubblici o convenzionati, che offrono servizi di accompagnamento al lavoro, accreditati dalle Regioni.

Perché lo considero un programma?

Dal momento che comprende più strumenti, ogni professionista, sceglie quali strumenti adoperare per tutti o per il singolo caso e percorso.

Il consulente è opportuno che sia un esperto di orientamento ma anche a conoscenza del mercato del lavoro locale di riferimento.

Avere il polso di tools, risorse gratuite sul web, conoscenze dirette nel mondo aziendale e dei servizi del territorio diventa fondamentale.

Il percorso che ho creato io l’ho costruito mettendo insieme la mia formazione da psicologa, HR consultant e amante di risorse free del web.

Il bilancio di competenze è utilissimo anche per chi desidera reinventarsi e necessita di un percorso di riqualificazione.

Se vuoi saperne di più scrivimi.

A cosa serve il bilancio di competenze

Sul web girano diverse leggende su questo percorso che se strutturato e arricchito dalle competenze di chi lo somministra può davvero essere molto potente e soprattutto utile.

Se ci si limita a mettere su carta un elenco di attività ed esperienze assume un valore molto simile a quello di una lista della spesa.

Al contrario, se si crea una relazione professionale, matura e ben gestita, può portare a un decisivo processo di consapevolezza utile nel percorso di chiunque indipendentemente dall’obiettivo.

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Per cosa può essere davvero prezioso il bilancio di competenze:

  • ricostruire la propria storia personale e professionale;
  • far luce su possibili nuovi interessi;
  • identificare con maggiore accuratezza conoscenze, abilità e risorse;
  • ottenere una fotografia delle competenze professionali acquisite;
  • prendere coscienza dei punti di forza e delle possibili aree di miglioramento;
  • valutare l’aderenza al mercato del lavoro di riferimento;
  • fissare degli obiettivi e avviare una progettualità.

Il bilancio di competenze rappresenta un’opportunità per conoscersi meglio.

Nella mia esperienza ho visto tante persone piangere e commuoversi.

Quando ci si poteva stringere le mani ed abbracciarsi si vivevano spesso come dei momenti catartici.

Se dovessi prendere in prestito una favola che descrive ottimamente il processo che si realizza lungo tutto il percorso fino all’ultima stretta di mano non avrei dubbi: Il brutto anatroccolo.

All’improvviso ci si riscopre belli, bravi e coraggiosi.

Un’emozione che ognuno di noi merita tutti i giorni.

Da parte mia, invece, sono estremamente fiera dei miei compagni di viaggio e dei loro passi sicuri in un mercato che non ammette indecisione.

Come redigere un bilancio di competenze

Per te alcuni elementi per decidere se il bilancio di competenze può fare al caso tuo.

Il consiglio?

Parla con più consulenti, fatti raccontare quale percorso hanno in mente per te.

Quando avrai la sensazione di poterti aprire e fare bene, buttati e intraprendi questo viaggio, con entusiasmo, apertura e fiducia.

Cosa aspettarti al primo incontro?

L’orientatore presenterà se stesso, il suo modello operativo e, infine, il programma che intende proporti con le modalità di svolgimento.

Questo è sicuramente il momento ideale per esprimere curiosità, dubbi, e cosa da non trascurare le tue aspettative.

Per ottenere successo e risultati soddisfacenti è fondamentale creare una relazione positiva e improntata alla fiducia reciproca.

Se adesso vuoi sapere in cosa consiste in pratica il bilancio di competenze ti accontento subito!

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Questi gli ingredienti che a mio avviso non possono mancare:

  • colloqui di orientamento e motivazionali;
  • interviste per ricostruire gli interessi professionali;
  • questionari e test su abilità, competenze e tratti di personalità;
  • giochi e dinamiche individuali e di gruppo;
  • esercitazione e simulazioni su compiti e/o situazioni da fare in presenza e a casa.

Se sei un professionista puoi trovare dei testi sul tema che propongono e raccontano di strumenti utilizzati in svariati servizi pubblici territoriali.

Qualora tu fossi un collega psicologo non ti nascondo che avresti l’imbarazzo della scelta potendo inserire un ventaglio di possibilità molto più ampio.

Se al contrario vuoi usufruire del percorso come parte attiva parla con più consulenti e fatti raccontare per bene cosa possono offrirti.

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Un bilancio di competenze al suo termine produrrà un feedback scritto e orale che comprende:

  • un profilo dettagliato con un riepilogo di competenze tecniche e trasversali anche noto come “portafoglio di competenze”;
  • un progetto di sviluppo di carriera con le azioni da compiere e valutare in follow-up con il proprio consulente.

Si può inviare il bilancio di competenze?

Nel caso specifico di chi ricerca attivamente un nuovo lavoro credo sia preferibile scegliere, volta per volta, la parte di esso più funzionale per dare valore alla propria candidatura.

Come?

Scegliendo degli estratti strategici su:

  • competenze tecniche e trasversali;
  • conoscenza di programmi, tecniche o macchinari;
  • certificazioni, abilitazioni e titoli professionali;
  • aspettative e disponibilità orarie, economiche e contrattuali.

Ti consiglio di non utilizzarlo come presentazione o documento da abbinare all’invio del cv.

Rischieresti di andare fuori tema e annoiare il tuo interlocutore, data la ricchezza di informazioni, parte delle quali non del tutto pertinenti per quello specifico processo di selezione.

Spero di averti appassionato all’argomento al punto da essere giunto fin qui.

Farai un bilancio di competenze?

Vuoi parlarne e saperne di più?

Bene puoi scrivermi qui nei commenti o in privato.

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A proposito Dell'autore

Claudia Campisi

Claudia, 37 anni. Psicologa, Career Coach & Hr specializzata nei settori Moda & ICT. Inevitabilmente Blogger, appassionata di lettura e alla costante ricerca di nuovi tools digitali da provare e condividere…meglio se a costo zero. Mamma di due splendidi bambini e un Beagle...in arrivo anche il secondo. Il mio motto non può che essere Smile is Chic!

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