Decreto indennizzi a chi si rivolge e cosa prevede

Decreto indennizzi a chi si rivolge e cosa prevede

Atteso il Decreto ristori per le categorie professionali più colpite dal DPCM del 24 ottobre

L’emergenza sanitaria continua a produrre conseguenze drammatiche sul piano economico.

In queste ore dovrebbe essere firmato il Decreto ristori con un elenco di indennizzi specifici riguardanti i temi del lavoro e degli aiuti alle imprese.

Le rassicurazioni a riguardo arrivano dal Premier Conte e dal Ministro dell’Economia Gualtieri.

Un’ulteriore conferma ci arriva pubblicamente da Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, che annuncia lo stanziamento per l’Italia di 10 miliardi per lavoro, aiuti alle aziende, alle P.IVA e ammortizzatori sociali.

A chi si rivolge il Decreto ristori

Le misure si rivolgeranno, in prima battuta, alle attività impattate dal nuovo DPCM 24 Ottobre (leggi qui la mia sintesi) ovvero quelle che sono state temporaneamente chiuse:

  • palestre, piscine, centri benessere, centri termali;
  • teatri, cinema, sale da concerto;
  • sale da ballo e discoteche;
  • sale gioco, scommesse e bingo;
  • impianti sciistici.

Riguarderanno, altresì, quelle categorie che hanno subito tagli sensibili nell’orario e nei giorni di apertura: bar, ristoranti, pub, locali, gelaterie e pasticcerie.

Non ultime le professioni afferenti ai settori: turismo, spettacolo, sport e P.IVA.

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Si prevede la proroga della cassa integrazione e altre forme di sostegno economico per un totale di circa 6 miliardi. I sostegni raggiungeranno le casse, si stima, di circa 300-350 mila aziende.

Come annunciato pubblicamente dal Premier Conte l’erogazione sarà gestita nuovamente dall’Agenzia delle Entrate, per agevolare le procedure, essendo un Ente già rodato dopo l’esperienza del contributo del Decreto Rilancio.

Gli indennizzi saranno accreditati direttamente sul conto corrente dei beneficiari.

Per chi non ne ha usufruito in passato a causa dei livelli d’accesso imposti, dovrà procedere presentando una domanda di richiesta.

Gli indennizzi previsti

Nell’attesa della pubblicazione in Gazzetta del testo definitivo del tanto atteso Decreto ristori di seguito gli indennizzi promessi e già annunciati pubblicamente:

  • aiuti a fondo perduto senza limiti di fatturato a 325 mila imprese;
  • accredito sul conto corrente, entro metà novembre, da parte dell’Agenzia delle Entrate;
  • rimborsi dal 100 al 200% di quanto erogato dal Decreto Rilancio differenziato tra chi deve chiudere dopo le 18.00 e chi deve chiudere del tutto e chi non ha mai riaperto;
  • credito d’imposta per gli affitti commerciali di Ottobre, Novembre e Dicembre;
  • cancellazione seconda rata IMU (il cui pagamento è previsto entro il 16 Dicembre prossimo);
  • indennità per lavoratori stagionali spettacolo, turismo e sport;
  • proroga di un mese per il reddito d’emergenza;
  • proroga della cassa integrazione: 6 settimane fino a Dicembre 2020 o 10 settimane fino a Gennaio 2021.

Non ci resta che seguire fiduciosi gli aggiornamenti in merito.

Servono risposte concrete ai bisogni dei cittadini e delle aziende!

Ti aspetto come sempre nei commenti se ti va.

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A proposito Dell'autore

Claudia Campisi

Claudia, 37 anni. Psicologa, Career Coach & Hr specializzata nei settori Moda & ICT. Inevitabilmente Blogger, appassionata di lettura e alla costante ricerca di nuovi tools digitali da provare e condividere…meglio se a costo zero. Mamma di due splendidi bambini e un Beagle...in arrivo anche il secondo. Il mio motto non può che essere Smile is Chic!

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