Come funziona il Network Marketing

Come funziona il Network Marketing

Il Network Marketing, un altro volto del lavoro

Il mio interesse per il mondo del lavoro comprende le sue mille sfumature.
Da qui l’idea di descrivere le dinamiche del Network Marketing e raccontarti nelle prossime settimane alcune storie di successo.
Parteciperò ad incontri e ti mostrerò un mondo che forse conosci ancora poco e che è in continua evoluzione.
Perché?

Curiosità personale: in Italia sono circa 800 mila le persone che vi operano!

Onestà e rispetto nei confronti di chi si impegna seriamente in tale attività: non un’azienda ma una pluralità di voci.

Opportunità per chi per un pregiudizio o cattiva informazione non va oltre.

Come procederò?

Ho pensato di attenermi al riferimento normativo, Legge 173/2005, che regola il Network Marketing in Italia e altre fonti verificate che condividerò per darti alcuni dettagli sulla gestione economica e previdenziale.
Il passo successivo sarà dare voce ai protagonisti.
Incontrerò per te alcuni Networker a cui rivolgerò delle domande.
Avrai l’opportunità di scoprire la loro storia.
L’obiettivo?
Fare chiarezza, dare merito a chi lavora e si impegna, ridimensionare il pregiudizio e i dubbi che aleggiano attorno a quest’attività professionale.

Cominciamo!

dLa Legge del 173 del 17 Agosto del 2005 disciplina la vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidale.
Inizio dal riferimento normativo perché cita due soggetti che, spesso, diventano intercambiabili.
Nel Network Marketing i migliori venditori sono proprio i consumatori quelli più soddisfatti, che hanno provato e consigliato il prodotto in modo disinteressato.
Sentiremo le storie dei protagonisti ma vi anticipo che spesso si tratta di persone che non hanno mai lavorato in ambito commerciale.
Ritengono di non sapere come approcciare una simile attività o di non volere assolutamente occuparsi di vendita.

Quali sono gli elementi di appeal capaci di far scattare la voglia di provare?
– La possibilità d’intraprendere un’attività senza un investimento economico importante;
– Misurare le proprie capacità gradualmente senza KPI stringenti;
– Organizzare il lavoro nel rispetto degli impegni di vita;
– Poter interrompere in qualsiasi momento senza perdite economiche significative.

Altri elementi da non trascurare:
– È un’attività di Network e come tale il soggetto è parte di una rete sociale;
– La formazione è offerta dall’azienda o sul campo direttamente dalle persone che hanno introdotto;
– Si vende un prodotto che piace, si conosce o meglio ancora si consuma.

Una nuova stagione di successo per il Network Marketing si è aperta con l’utilizzo dei Social e di WhatsApp

La creazione di una rete di collaboratori, e la diffusione dei prodotti sono solo alcune delle attività realizzabili con pochi sforzi.
Con un po’ di creatività e fantasia è possibile gestire la propria attività di vendita direttamente da casa con uno smartphone.
In prima linea le donne esploratrici del web e delle sue enormi potenzialità. Il social più utilizzato è senza dubbio Facebook.
L’avvento del digitale ha fatto sì che, soprattutto per la popolazione femminile, il NM diventi
professione principale.

Ecco solo alcuni dei dati emersi in occasione dell’Evolution Forum di Gianluca Spadoni, a riprova delle caratteristiche medie del Networker:
– 75,68% donne;
– 94,05 % con un’età compresa tra i 25 e 50 anni;
– 86,67 % sposate o conviventi di cui 59,44% con figli;
– il 70,33% rappresentato da donne che hanno conseguito la terza media, ma c’è un 14,84% che è laureata.
Le motivazioni alla base di questa scelta?
Il bisogno di coniugare tempi di vita e lavoro.

Molte donne hanno alle spalle storie professionali consolidate che abbandonano a favore della ricerca di un equilibrio e cambiamento personale.
A questi si aggiunge anche l’aspetto economico e la gestione fiscale.

In molti cominciano e continuano con la ritenuta d’acconto.
Spesso perché rimane un lavoro secondario di sostegno al reddito e non l’impegno professionale principale.
È possibile procedere, infatti, con ritenuta fino ai 5.000 € netti (6.093 € lordi).
Superata questa soglia diventa necessario aprire la partita iva.
Per approfondire ti consiglio il contributo del dr Massimo Tonci che in maniera molto semplice spiega tutti i passaggi.
Dal punto di vista previdenziale per chi se ne occupa in modo continuativo e professionale sarà opportuno iscriversi alla Gestione Separata Inps, ma non sarà obbligato, di contro, a procedere con l’iscrizione alla Camera di Commercio.

Non perdere le interviste ai protagonisti del Network Marketing!

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A proposito Dell'autore

Claudia Campisi

Claudia, 36 anni. Psicologa, Career Coach & Hr specializzata nel settore della Moda. Inevitabilmente Blogger, appassionata di lettura e alla costante ricerca di nuovi tools digitali da provare e condividere…meglio se a costo zero. Mamma di due splendidi bambini e un Beagle. Il mio motto non può che essere Smile is Chic!

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